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I “GREEN PACK”
All’insegna di una determinata volontà ecologica, gli imballi in Cina diventano riciclabili, leggeri, compatti. Sempre più rispondenti agli aut-aut del mercato.

Riduzione di peso significa contemporanea contrazione di costi di produzione, trasporto, stoccaggio; e conseguenti risparmi sugli approvvigionamenti. Per questo la parola d’ordine del settore è snellimento. La Cina non fa eccezione: fin da oggi è anzi impegnata in una lotta senza quartiere contro buste di plastica, flaconi, pacchetti e pallet eccessivi. All’insegna di un ancor fresco, ma già determinato spirito ecologico si stanno imponendo regolamenti volti a un’economia riciclabile, con puntuali standard di fabbricazione, utilizzo e riutilizzo, laddove per imballaggio eccessivo s’intende quello il cui prezzo supera del 15 per cento quello del bene stesso.

Materiali cellulosici, imballaggi flessibili, poliaccoppiati, contenitori in materiale plastico e scudi di alluminio dovranno farsi più leggeri senza perdere di resistenza. Un’esigenza che impegna e impegnerà costantemente la ricerca nel sempre più severo rispetto dell’aut aut del mercato. Già da oggi esistono combinazioni plastiche che riescono a ridurre il peso totale degli involucri sino al 4 per cento senza per questo sacrificare la gradevolezza complessiva e il potere d’impatto della confezione, che può reggere senza defaillance anche una doppia stampa su fronte e retro della superfi cie e che non rinuncia alla brillantezza dei colori e al deciso contrasto delle nuances.

 

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